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Le donne non vanno in chiesa. E’ tutta colpa di Buffy

Secondo uno studio pubblicato ieri in Gran Bretagna, è tutta colpa dell’ammazza vampiri “Buffy” se circa 50 mila donne ogni anno smettono di andare in chiesa. La ricerca è stata condotta dalla dottoressa Kristin Aune, una sociologa dell’università di Derby.
Secondo la studiosa, autrice del libro Women and Religion in the West, il personaggio di Buffy sarebbe colpevole di aver diffuso la Wicca, una religione basata sui culti esoterici e la stregoneria. La maggior parte degli adepti sono donne, da qui si giustifica il collegamento della serie con l’allontanamento di tante giovani dalla chiesa.
Piuttosto che Buffy, in realtà sarebbe la sua migliore amica Allison Hannigan ad aver reso popolare la stregoneria. Ma come ha fatto la sociologa a quantificare un fenomeno legato ad una serie che dalla fine della settima stagione nel 2003 ha avuto innumerevoli repliche ed è stata oggetto di grande interesse negli ultimi anni anche a livello universitario?
Per fortuna non tutte le stregonerie vengono per nuocere, anzi Buffy e compagni possono essere anche lo spunto per una raccolta di fondi a favore della Make a Wish Foundation, associazione che cerca di esaudire i desideri dei bambini malati.
E’ diventato ormai un appuntamento annuale lo Slay-a-thon, in cui appassionati della serie o semplici benefattori si incontrano a Chicago per guardare maratone del telefilm, partecipare a lotterie e giochi nonché aggiudicarsi all’asta la perfetta riproduzione in miniatura del Magic Box, il negozio di pozioni magiche di Sunnydale. Nell’edizione 2008 che ha avuto luogo sabato si sono raccolti oltre 10 mila dollari.
Comunque non è la prima volta che nei paesi anglosassoni si prende spunto dalla televisione per parlare del rapporto dei fedeli con la chiesa. Se in questo caso l’esempio ctodico è negativo, l’anno scorso un vescovo irlandese e un autore inglese avevano addirittura elogiato Homer Simpson e famiglia per i loro buoni esempi.
In una cosa la sociologa Aune è sicuramente riuscita molto bene. Se non avesse nominato Buffy, il suo libro avrebbe avuto questa pubblicità che sta ricevendo con la notizia che rimbalza nella pagine più disparate? Quando sociologia fa rima con marketing…
Per saperne di più Slay-a-thon.org
da guaf
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