Archivi della categoria ‘americanate’

americanate, tv seriality

Mad Men, in arrivo un’edizione limitata di smalti per unghie in colori vintage

Mad Men smaltoMad Men è la serie di successo trasmessa negli USA dal network AMC e in Italia dal canale satellitare Cult ambientata in uno dei primi gruppi di pubblicitari degli anni ‘60. Soprattutto nel paese di produzione, la serie ha ispirato un certo ritorno alla moda vintage, nell’abbigliamento come nel trucco. I produttori inoltre sono sempre stati molto attenti ai dettagli, sia sul set, sia nella diffusione di articoli correlati come i dvd, sempre racchiusi in confanetti estremamente originali.


Un ulteriore passo nel mondo della moda e del glamour retrò verrà fatto con la creazione di un’edizione limitata di smalti ispirati a Mad Men. La designer della serie Janie Bryant ha unito le forze insieme all’azienda produttrice di smalti per creare una linea di quattro colori, marrone (Bourbon Satin), oro (French 75), platino (Deauville) e una tonalità cangiante (Stinger).Gli smalti saranno in vendita il prossimo autunno al costo di 14 dollari. Lanceranno una nuova moda? Per la risposta vi consigliamo di seguire tutti i consigli di moda di Misstrendy.


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ago  10
20
alle 09:00
da guaf

americanate

Bill Murray fa una nuotata in un cassonetto prima di entrare con la testa sanguinante al David Letterman show

bill murray lettermanVi immaginereste mai un ospite di Bruno Vespa che al momento dell’ingresso in studio fa una deviazione all’esterno e si tuffa in un bidone pieno d’acqua? No, decisamente no, infatti e’ il genere di cose che piuttosto che accadono nei talk show americani di seconda serata. Da poco avevamo visto Tom Cruise volare sospeso su un filo meccanico insieme al suo ospite, Jimmy Kimmel, e solo per recuperare delle uova fresche…

Questa volta e’ il turno di Bill Murray fare spettacolo prima di entrare nello studio del David Letterman Show. Mentre il presentatore chiama Murray per farlo entrare, l’attore e’ fuori pronto per un bel tuffo in uno dei tanti cassonetti che a New York sono stati trasformati in piccole piscine per rinfrescare la popolazione. Per aumentare il divertimento, nell’acqua galleggiano finti sacchetti della spazzatura, anche se il povero Murray, tra un tuffo e un’altro, ha battuto la testa.

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lug  10
25
alle 08:56
da guaf

Ultimo commento:

di » Bill Murray fa una nuotata in un cassonetto prima di entrare con la testa sanguinante al David Letterman showeBlog Network – Magazine il 01/1/70

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americanate, tv seriality

Lost, ultima puntata #2. Ascolti, considerazioni finali, video spoof e gallery

lost burt simpsonIn quanti hanno visto la puntata finale di Lost negli USA? Tanti, ma sicuramente non un numero memorabile di spettatori, 13 milioni, un buon risultato rispetto alla media degli ultimi due anni ma comunque inferiore ai numeri che la serie riusciva a trascinare nelle prime stagioni quando c’è stato il maggior successo. Un nuomero irrisorio se si pensa a finali come quello di MASH, che nel 1983 fu visto da 106 milioni di persone, dieci anni dopo Cheers chiudeva con 80 milioni, infine in 76 milioni hanno visto la puntata finale di Seinfeld.

Forse la difficoltà di Lost è stata proprio nei suoi complessi misteri, nella mitologia non sempre digeribile che ha allontanato molti losties stanchi dei salti temporali e tutto il resto. Se si fa un paragone con un’altra serie amìltrettanto densa di misteri, X Files, i numeri allora si ritrovano, infatti l’ultima puntata fu vista da 13.2 milioni di spettatori. I numeri strabilianti hanno piuttosto riguardato quelli dei costi degli spazi pubblicitari, ben 900 mila dollari a spot.

Torniamo ora alla conclusione della serie e all’epilogo dei suoi personaggi.

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mag  10
25
alle 04:50
da guaf

americanate

Bambine di sette anni ballano Single ladies di Beyoncè: scandalo negli USA

Children-Dancing-To-Single-LadiesBambini sempre più protagonisti in tv, in Italia ormai sforniamo mini cantanti di successo tutto l’anno, i produttori si sono accorti che il fenomeno baby piace al pubblico e la spettacolarizzazione delel doti racchiuse nei giovanissimi è diventato un attrattore di pubblicitari e pubblico. Il rischio è che si superi un limite, come è accaduto nella World of Dance competition che si è svolta poche settimane fa in California.


Un gruppetto di bambine di sette anni si è esibito tra i concorrenti, e non è certo questo il problema. Magari sarebbero state più adatte ad interpretare un Ballo del qua qua, o comunque qualcosa più adatto alla loro età. Invece con un look decisamente particolare si sono esibite in una versione in miniature del video di Beyoncè Single Ladies. Le piccole Lolita, in shorts e top con merletti e fiocchetti, tutto in rosso e nero, hanno dato dimostrazione di grande scioltezza, con movimenti di bacino che fanno invidia a qualunque ballerina adulta, da notare in particolare gli sguardi….


E voi che ne pensate? Non credete che a quell’età dovrebbe essere l’ora della pappa o tutt’al più di qualche gioco con le Barbie, piuttosto che esserlo?


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mag  10
15
alle 09:14
da guaf

americanate

La Chiesa Cattolica americana cerca di riavvicinare i fedeli con una campagna pubblicitaria

cch_logoNegli Stati Uniti l’allontanamento dalla Chiesa Cattolica è stato massiccio negli ultimi anni soprattutto dopo gli scandali che l’hanno coinvolta. La chiesa americana ha dunque pensato di raggiungere tutti i fedeli la cui fede si è spenta con i mezzi più diffusi, quelli che un americano medio può capire meglio di tanti altri, la televisione.

Catholics come home” è l’iniziativa in atto già da un paio di anni, che riguarda la diffusione di spot pubblicitari che richiamino appunto i cattolici nelle chiese, e sono circa due anni che la campagna va avanti anche con buoni risultati. Infatti in un recente sondaggio il 53% degli intervistati si è detto più sensibile a un riavvicinamento al cattolicesimo dopo la visione degli spot. Uno dei più ricchi, con immagini che spaziano da Rio de Janeiro a Roma Continua a leggere… »

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apr  10
30
alle 08:30
da guaf

americanate, tv seriality

Lost, due call sheet persi in un ristorante svelano il finale della serie. Realtà o bufala?

lostcall1Un avventore di un ristorante di Honolulu si è imbattuto, l’altro giorno, in un pezzo di carta abbandonato su un tavolino e, attratto dalla scritta che vi campeggiava sopra, Lost, lo ha raccolto. Quello che aveva tra le mani e ha rapidamente consegnato alla redazione di un famoso sito americano, Gawker, è la callsheet per le ultime riprese di Lost. Almeno così sembra perchè molto plausbilmente potrebbe essere una bufala.

Così come riportato dallo stesso sito, hanno contattato il numero di telefono di riferimento e la persona che ha risposto non ha voluto verificare se il prezioso foglio era vero, ma ha anche affermato che la società che rappresenta produce anche callsheets falsi per depistare il pubblico. Dunque cos’è questo fatidico callsheet e quali preziosi informazioni contiene? Attenzione, spoiler in arrivo!

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apr  10
24
alle 02:42
da guaf

Ultimo commento:

di raaaaaaat77 il 01/1/70

invece mi sa proprio che era tutto vero! :)

americanate, bellissime#bellissimi

Lost spoof #2: ambientazione anni ‘60 e stile Baywatch

LOST-telefilm-foresta500 In effetti già lo spoof ( la parodia) che vi avevamo porposto ieri era abbastanza retrò, ma tra le numerose parodie che abbiamo trovato in rete, questa è tra le migliori, per la cura del montaggio, della selezione delle scene, per la musica e quell’effetto di pellicola consumata…

I video dopo il continua
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apr  10
4
alle 09:00
da guaf

Ultimo commento:

di Lost spoof #2: ambientazione anni ‘60 e stile Baywatch | eBlog Network - Magazine il 01/1/70

[...] Continua a leggere: Lost spoof #2: ambientazione anni ‘60 e stile Baywatch [...]

americanate, bellissime#bellissimi, tv seriality

Lost spoof #1: la sigla vista da Saul Bass

Come via vevamo promesso qualche giorno fa, questo week end di Pasqua vi proponiamo dei video molto divertenti ispirati a Lost, anzi alla sua sigla di apertura. Uno “spoof” è appunto una parodia, in realtà abbiamo scoperto che di Lost ce ne sono tantissime fatte dai fan e tutte ispirate ad altre serie tv.


Quella che vi mostriamo oggi è sicuramente la più sugegstiva come design, infatti si ispira al lavoso di Saul Bass, un brillante graphich designer americano che ha realizzato memorabili sigle per la tv e il cinema (La donna che visse due volte, Psycho, L’età dell’innocenza). Sicuramente un piccolo capolavoro….non vi resta che gustarlo!!





A domani con altre sorprese!

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apr  10
3
alle 09:00
da guaf