Posts Taggati come ‘silvio berlusconi’
Pronto chi parla? Berlusconi telefona in diretta a Ballarò: boom di ascolti per la trasmissione di Floris
E la telefonata arrivò, negli ultimi minuti della puntata di ieri sera di Ballarò portando tra l’altro gli ascolti alle stelle per la trasmissione, con picchi di 5 milioni, il miglior risultato di quetsa stagione. La trasmissione di Giovanni Floris ha avuto maggiore fortuna di Michele Santoro, nella cui puntata di Anno Zero di due settimane fa si consumò il mistero di una telefonata attesa -e che forse non era proprio prevista da parte del premier. Ieri sera alle 23.25 arriva negli studi di Rai 3 una telefonata da Arcore.
Silvio Berlusconi esordisce parlando di “festival delle calunnie e delle falsità ” in riferimento alle affermazioni fatte in studio dagli ospiti della sinistra, tra cui Rosy Bindi. Prosegue parlando del caso Marrazzo e nel giorno della conferma della condanna all’avvocato Mills commenta: “L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese”.
da guaf
Ultimo commento:
di rita il 01/1/70
Mattino cinque e il video sulle “stravaganze” del giudice Mesiano. Mediaset al centro delle polemiche. Video
Negli ultimi giorni il nome di Raimondo Mesiano sta spesso rimbalzando sui giornali per il suo lavoro come giudice, dalla sua valutazione sul lodo Mondadori alla valutazione del Consiglio Superiore della Magistratura. Infatti dopo la conclusione del processo che ha visto Mesiano infliggere a Fininvest al risarcimento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti, il Consiglio gli ha dato il massimo grado raggiungibile da un magistrato.
I meriti che lo hanno portato al superamento della settima valutazione di professionalità sono, a giudizio del Csm, di «indipendenza, imparzialità ed equilibrio». Non tutti la pensano così e immediate sono arrivate le critiche di inopportunità dal Pdl e di continua persecuzione giudiziaria nei confronti di Berlusconi. Sarà forse per questo che si cercano adesso “stravaganze” nella vita e nella carriera del giudice, fino ad un pedinamento televisivo mostrato ieri mattina da Mattino cinque.
da guaf
Ultimo commento:
di simona il 01/1/70
Per Cristina Del Basso la Montalcini è morta. per Silvio Berlusconi Rosy Bindi è più bella che intelligente. I momenti che fanno la tv: video
La gaffe di Cristina Del Basso, ospite della puntata di Chiambretti Night di ieri sera, era stata così clamorosa da essere riportata in rete già nel pomeriggio, dopo la registrazioen della puntata. Dopo il faticoso arrivo sul palco -la Del Basso ha rischiato di inciampare un paio di volte- e una breve conversazione sui problemi di gravità che le causano spesso sbilanciamenti, Chiambretti le ha nominato Rita Levi Montalcini. Lo spunto è stato che le due donne sono quasi alla pari nel numero di contatti in rete, e a quel punto la proprompente Cristina ha esclamato “ma lei è morta!”. Tutta colpa di chi l’ha imbeccata prima dell’intervista!
Di altro tenore la “gaffe” di Silvio Berlusconi di qualche giorno fa, in collegamento telefonico con Bruno Vespa e il suo Porta a Porta poche ore dopo la bocciatura del lodo Alfano. A Rosy Bindi presente in studio, il premier ha detto “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente”. Un’affermazione che ha scatenato il giusto risentimento nella Bindi come in altri esponenti politici.
da guaf
Ultimo commento:
di FRANCO il 01/1/70
Mike Bongiorno addio. Con lui se ne va un pezzo di storia della tv
Per noi che siamo nati con la televisione in bianco e nero, quando ancora il telecomando era una rarità e i canali si contavano ancora sulle dita di una mano, Mike Bongiorno era il familiare mattatore delle trasmissioni più popolari che per anni hanno dominato il mondo dei giochi a premi. Quando proprio uno dei classici stavano tornando, quel Rischiatutto che debuttò nel 1970, Mike si è spento questa notte nella sua casa di Montecarlo.
Il progetto era quello di riportare in tv, su Sky, quel format un pò riveduto e corretto per i giorni d’oggi. Quest’anno non era iniziato con i migliori auspici, lo stesso Bongiorno era rimasto amareggiato dai comportamenti di Mediaset che non aveva rinnovato il contratto e che Silvio Berlusconi non gli avesse fatto una telefonata per mesi.
da guaf
Ultimo commento:
di cristiano il 01/1/70
Clerici all’Ariston, Bianchetti sfratta Senette; Perego, D’Urso e il trash. La zuppa è servita (con video)
Come ogni anno in questi giorni si affinano gli ultimi dettagli dei palinsesti autunnali, ma anche gli ultimi giochi di carte su conduttori e conduttrici. Questa è stata una settimana molto intensa sia per Rai che Mediaset, ed ecco un resoconto di quello che sarà .
Se per tutte ci fosse in premio il Festival di Sanremo, tutte le donne della tv accetterebbero volentieri spodestamenti o il ritrovarsi in qualche trasmissione che magari non sia il top. Ma non tutte sono Antonella Clerici ed è solo per lei che quest’anno si è aperta la lotteria della kermesse canora più redditizia di tutte (riusciremo ad avere indiscrezioni sul suo cachè come nel caso di Bonolis?). Nel 2010 sarà l’ex guida della Prova del cuoco a dominare il palco dell’Ariston e questa è una certezza. Molto più incerto è invece il futuro di Francesca Senette.
E’ durata solo un anno l’avventura di Italia allo Specchio, la striscia pomeridiana di Rai 2 che ripartirà il 21 settembre e che la giornalista passata l’anno scorso da Rete 4 pensava di condurre ancora, almeno fino a pochi giorni fa. In una mossa all’ultimo minuto, quando molto lavoro di preparazione della trasmissione era stato fatto, è stato reso noto che quest’anno sarà la persistente Lorena Bianchetti a condurre la trasmissione. Ma con quale giustificazione? Sarà certo di aiuto il dichiarato supporto delle istituzioni offese da una battuta di Silvan in una puntata di questa primavera (video dopo il continua).
da guaf
Videocracy, il trailer che non vedrete mai in Rai e Mediaset
C’è voluto un regista di nascita italiana ma residente in Svezia, Erik Gandini, per fare un documentario sulla tv italiana e un paese intero per rifiutarlo. O meglio è la tv stessa che lo ha bandito impedendo che i trailer andassero in onda su Rai o Mediaset. Di che e chi parla? Ovviamente c’è anche Silvio Berlusconi in questa analisi dell’affermazione della tv in Italia, del rapporto che il pubblico ha con essa e l’impero mediatico costruito negli anni dal premier. Le motivazioni di questo ostruzionismo sono, per la Rai che “si tratta di un messaggio politico, non di un film”, mentre per Mediaset “film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale”.
Addirittura per la Rai ci vorrebbe un film di significato opposto in qualità di contraddittorio visto che Videocracy appare come l’attacco ad una parte della politica. Grande perplessità da parte dello stesso regista Gandini e di Domenico Procacci della Fandango, la casa di distribuzione del film.
Per fortuna ci siamo noi -il trailer dopo il continua-, c’è la rete e c’è il pubblico intelligente che saprà vedere e giudicare, ma soprattutto si dovrà preoccupare delle sempre più frequenti limitazioni/censure che la televisione sta effettuando. Ed ecco che è la stessa televisione che conferma il significato di Videocracy: la gente ingurgita l’informazione sempre più esclusivamente attraverso lo schermo ed essa stessa cerca di mandare un segnale negativo riguardo il documentario, come dire “ehi tu, telespettatore, non oseresti mai vedere un film del genere…è solo infamante!”. Videoregime….?
da guaf
Ultimo commento:
di tieffe il 01/1/70
Inchiesta di Bari e Tg1: Augusto Minzolini spiega l’atteggiamento “prudente” del suo tg, video
Concluse le due giornate elettorali, il direttore del Tg1 Augusto Minzolini ha ritenuto necessario spiegare al pubblico il perchè dell’atteggiamento “prudente” nel suo telegiornale delle notizie riguardanti l’inchiesta di Bari e lo scandalo che è sulla bocca di tutti e sulle pagine dei giornali di tutta Europa. “Il motivo è semplice: dentro questa storia piena di allusioni, testimoni più o meno attendibili e rancori personali non c’è ancora una notizia certa e tantomeno un’ipotesi di reato che coinvolga il premier e i suoi collaboratori” afferma Minzolini.
Quindi è meglio mettere a tacere questi gossip che avrebbero fatto si che il Tg1 “scimmiottasse qualche quotidiano o rotocalco” e dare spazio ad avvenimenti sicuramente importanti, come i fatti in Iran, la manovra economica americana o il maltempo. E la politica interna? Parlare di fatti su cui si indaga e che sarebbero gravissimi se ascrivibili a personalità di così alto rilievo?
Ieri vi abbiamo parlato delle critiche avanzate dal PD e dell’intervento di Paolo Garimberti; per par condicio oggi vi proponiamo l’intervento fatto da Augusto Minzolini nel corso del Tg1 delle 20.00 di ieri sera.
da guaf
Inchiesta di Bari: Tg1 nell’occhio del ciclone dopo le polemiche del PD. Ai cittadini non viene fornita un’informazione completa e corretta
Si è concluso da poche ore il colloquio tra il presidente della Rai Paolo Garimberti e il neo direttore del Tg1 Augusto Minzolini che ha avuto oggetto l’oscuramento delle notizie sullo scandalo che in questi giorni sta coinvolgendo Silvio Berlusconi. Le polemiche sono state portate avanti dal PD dopo che appunto negli ultimi giorni le inchieste della magistratura di Bari sono passate quasi sotto silenzio.
Ed anche oggi, nell’edizione delle 13.30 appena come quinta notizia si fa appena cenno alla questione accennando una volta a Berlusconi, ma parlando più genericamente di “piani alti del potere”. In mattinata il commissario Pd a San Macuto Riccardo Milana ha chiesto alla commissione di vigilanza Rai di intervenire perchè “c’è un limite che non può essere valicato: quello della correttezza e completezza di una informazione che sul servizio pubblico deve essere equilibrata”. Opposizione (del PD) o mera Inquisizione?
da guaf
Ultimo commento:
di Maurizio il 01/1/70





